Giorgio Londei

Giorgio Londei

Mi presento

La mia carriera

Nato a Urbino il 14 dicembre 1949, Giorgio Londei si laurea in Filosofia e Pedagogia discutendo con Italo Mancini la tesi Il misticismo di Pascal e il razionalismo di Voltaire.

Dopo aver conseguito il Diploma di Cultura professionale giornalistica rilasciato dalla Scuola Superiore di Giornalismo dell’Università di Urbino, ricopre dal 1980 al 1993 l’incarico di Sindaco della Città di Urbino venendo riconfermato per altri due mandati, durante i quali recupera, insieme al professor Walter Fontata e altri, il quadro di Raffaello Santa Caterina d’Alessandria, riportato alla Galleria Nazionale delle Marche dagli Stati Uniti.

Interrompe il terzo mandato in seguito alla sua elezione alla XI legislatura del Senato della Repubblica, dove viene rieletto fino a conclusione del mandato, durante il quale si rende promotore, insieme a Carlo Bo, Paolo Volponi, a Giovanni Maria Venturi e altri, della Legge speciale Antico Ducato di Urbino finanziata con 46 miliardi di lire.

Durante l’XI legislatura è capogruppo della Commissione di inchiesta Italia-Usa per il caso BNL Atlanta. Ricopre la carica di Segretario della Commissione Finanza e Tesoro del Senato nella XII legislatura.

Membro del Consiglio di Amministrazione dell’Università degli Studi di Urbino dal 1980 al 1993, Presidente dello Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche dal 1998 al 2009, rappresentante della Città di Urbino in Consiglio Provinciale dal 1999 al 2009, dal 2009 al 2016 ricopre l’incarico di presidente di Ami Spa, poi diventata Adriabus Spa.

Accademico Benemerito dell’Accademia Raffaello dal 2003, dal 2007 al 2013 è presidente dell’ISIA di Urbino, mandato durante il quale restaura l’intero complesso del convento di Santa Chiara che ospita l’Istituto e che gli vale nel 2012 il conseguimento del Premio Rotondi. Dal 2013 è presidente dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, registrando un ininterrotto aumento di iscrizioni e dove ha recentemente restaurato e reso fruibili a studenti e cittadini le sale sotterranee e la nuova Aula Magna.

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