Londei: «La città è morta, con noi si risveglierà»

Giorgio Londei, candidato a sindaco per «Uniti per Urbino» ha presentato il programma

NELLA SEDE di via del Popolo in Urbino sono stati presentati ieri alcuni dei punti programmatici della squadra di Giorgio Londei che fa capo a «Uniti per Urbino», «Prospettiva Urbino» e «Nel bene comune». Oltre agli esponenti Luca Londei per i civici, Gianluca Carrabs per i Verdi, Sergio Feligiotti per il PSI e Giorgio Londei come candidato sindaco, anche alcuni dei candidati al Consiglio comunale. «Noi abbiamo tutte le carte per prevalere al primo turno o al ballottaggio e comunque chi vota per noi sa che saremo predominanti, i nostri candidati lo saranno. In qualsiasi scelta», inizia così Giorgio Londei la conferenza stampa dove ha elencato una parte dei suoi punti per la città: «Tutti i giorni ci cerca gente questo anche perché Urbino oggi è addormentata, basta fare un giro nel centro storico, nelle vie principali, dove non c’è nessuno e ci sono solo cartelli vendesi o affittasi. Sono stati persi circa 1000 abitanti da questa amministrazione ed i turisti sono molto pochi». «OVVIO – riprende – non tutto va male, ad esempio l’Università da quattro anni aumenta costantemente i suoi studenti; così come l’Accademia di Belle Arti, l’Isia, l’Itis, ed i licei con la scuola del libro.Questa è l’Urbino che oggi funziona e dove gli attuali amministratori non ci hanno messo il becco.
Noi abbiamo in mente anche di aprire una scuola per l’educazione gastronomica». Il focus si è poi spostato sul turismo e la città Unesco dove, secondo Londei, mancherebbero adeguate idee. «Quando ero sindaco, nel 1988, ad esempio, per citarne una, passò il giro d’Italia e quelle immagini fecero il giro del mondo. L’anno successivo ci furono molti più turisti, la squadra ora al governo cosa fa?». Londei ha auspicato anche un nuovo piano regolatore per portare nuove persone a vivere nel comune: Quando ero al governo qui progettarono piani regolatori i più importanti architetti, come Giancarlo De Carlo, progetti che furono presentati anche a Tokio e Parigi, ora invece dove si va, oltre i Trasanni? Studiare gli spazi disponibili e fare progetti è necessario, come feci con la Piantata. Inoltre il Mercatale al piano superiore va liberato dalle macchine e reso fruibile perché è il salotto della città». Londei è intervenuto anche sulla questione sociale: «Urbino è la città con il più alto tasso di anziani della Regione e ci sono grandi liste d’attesa per essere ammessi alle due strutture della città. Inoltre sarà nostra premura richiedere la legge speciale su Urbino e il Montefeltro». Francesco Pierucci
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