Programma: Lavoro & Recupero Abitanti

LAVORO & RECUPERO ABITANTI

La città di Urbino vive il dramma di uno spopolamento sempre più rapido e in progressivo aggravamento, a causa del tasso di invecchiamento sempre più alto e dell’abbandono della città da parte di giovani e famiglie in cerca di un lavoro.
Certamente non vogliamo seguire l’idea di dare risposte semplici o demagogiche a un problema complesso, ma la prima cosa da fare è quella di non continuare a negarlo. Le politiche che metteremo in campo saranno innanzitutto legate al rilancio dell’economia e dell’iniziativa privata, che sono le leve principali per far sì che le persone e le famiglie si trasferiscano nella città in cui lavorano.

In tali settori riteniamo che non debbano più essere posti vincoli e ostacoli burocratici alle aziende che intendono insediarsi nel territorio comunale, nonché a quelle già presenti. Purtroppo diverse realtà del nostro territorio si sono dovute trasferire in comuni vicini come Montecalvo o Lunano, che hanno aumentato anche grazie a ciò i propri abitanti, smentendo la voce che il dato dello spopolamento riguardi tutto il territorio. Non è così, e anche in questo caso negare che ci sia un problema da affrontare significa aggravarlo.

Tornando a Urbino, una voce importante riguarderà gli incentivi a fondo perduto che metteremo a disposizione delle giovani coppie che verranno a vivere a Urbino, sia per l’acquisto della casa che per tutti gli aspetti di fiscalità locale.
Siamo inoltre convinti che una politica di promozione turistica finalmente valida saprà presentare Urbino come un luogo attrattivo per le attività commerciali legate all’accoglienza, come accade in tutte le belle città italiane stracolme di negozi di artigianato artistico e di enogastronomia, oltre ad alberghi e ristoranti non solo della città, ma anche del territorio come produttori locali, agriturismi e B&B, che saranno finalmente promossi nel circuito comunicativo del Comune di Urbino in tutta la sua nuova, professionale qualità a diffusione nazionale.

Inoltre, fermeremo la scellerata vendita di palazzi di proprietà comunale come quella di Palazzo de’ Rossi. L’esempio virtuoso in tal senso risale all’amministrazione Londei, quando Palazzo Riviera, in via santa Margherita e di proprietà comunale, venne ristrutturato e assegnato in forma di edilizia popolare a giovani coppie. Intraprenderemo lo stesso cammino con alcuni palazzi del centro storico.
Inoltre il Comune avrà un ruolo sociale e di garanzia nei confronti dei privati, che si rendono disponibili ad affittare le loro case a coloro che ne hanno bisogno.
Incentiveremo la residenzialità degli studenti, con politiche da adottare nell’ambito dell’elaborazione del bilancio comunale.

Dovremo riprendere immediatamente le politiche di fusione con i comuni vicini, incentivare la residenza agli studenti e intraprendere ogni sforzo per evitare di presentarci al prossimo censimento al di sotto della soglia dei 15mila abitanti. Un’evenienza che potrebbe provocare conseguenze pesanti per la città, per la permanenza dei presidi delle forze dell’ordine e di tutte le strutture periferiche dello Stato, oltre che un’ulteriore perdita di peso politico, già drammaticamente basso ora che la città non ha più rappresentanti in Regione e a Roma.

Il tempo gioca a nostro sfavore e ne abbiamo perso fin troppo!

DRITTI AL PUNTO:

  • politiche di sostegno all’iniziativa privata
  • snellimento della burocrazia
  • incentivi alle giovani coppie e alla residenzialità studentesca
  • destinazione abitativa delle proprietà comunali
  • ruolo di garanzia nei confronti dei privati che affittano i loro immobili
  • politiche di fusione con i comuni limitrofi
Torna su