Programma: Piano Regolatore & Arredo Urbano

PIANO REGOLATORE & ARREDO URBANO

Un buon governo è legato al governo delle trasformazioni della città, perché saranno quelle che lasceranno un segno nel futuro.
Urbino lo ha dimostrato con il Piano Regolatore dell’arch. De Carlo, che ha costituito il presupposto per la salvaguardia della città attraverso un processo di recupero e riqualificazione della città e del territorio.
Quando si amministra una città è necessario indicare e disegnare un cammino che non guardi solo al breve respiro ed alle opportunità di una scadenza elettorale e di un mandato amministrativo, perché il futuro arriva comunque ed è già nel presente. 

Per questo siamo convinti che sia necessario ripensare ad un nuovo disegno per il nostro territorio, affinché l’urbanistica diventi uno strumento ed un motore di sviluppo capace di trovare le soluzioni migliori per stabilire nuove relazioni con tutto il territorio, comunale e provinciale.
Le risposte che oggi può dare un PRG non sono solamente pianificazioni urbanistiche, ma riguardano la sostenibilità e l’impatto ambientale, la rigenerazione sociale, economica ed urbana, il rilancio dei centri storici, il potenziamento delle ricchezze e delle risorse culturali di un luogo, diventando l’insieme di tante discipline.

Un PRG lo si costruisce assieme a tutti i cittadini, coinvolgendo tutti i soggetti culturali e di tutte le categorie economiche e sociali, dei quartieri, dei loro Consigli e degli ordini professionali.
Un nuovo PRG non è una colata di cemento, presuppone il riuso del patrimonio edilizio esistente, il favorire la sinergia tra pubblico e privato per la riqualificazione da un punto di vista urbanistico, edilizio, ambientale, della mobilità e della relazione tra i cittadini, la creazione di una città davvero smart, il sostegno del diritto alla casa attraverso modalità differenziate – edilizia sociale, agevolata, cooperative edilizie – la semplificazione delle procedure per il rilascio delle concessioni edilizie organizzando lo Sportello imprese e cittadini, un nuovo arredo urbano per il centro storico e i quartieri, liberando il centro in parte dai parcheggi.

L’accoglienza non è un concetto riferito soltanto a chi è ospite di una città, ma anche a chi la vive tutti i giorni con il piacere e l’orgoglio dell’appartenenza. E una collettività che ama vivere la propria città e la rispetta, è il messaggio positivo più immediato che viene trasmesso a tutti coloro che visitano quel territorio.
L’arredo urbano e la riqualificazione degli spazi della città sono la risposta più immediata, visibile e concreta che un’amministrazione possa offrire al benessere della propria collettività.

Per fare ciò intendiamo evidenziare che Urbino è Città Unesco nella segnaletica e in tutti gli spazi informativi della città. Tutta la cinta muraria e i monumenti saranno uniformemente illuminati da luci fotovoltaiche o a basso consumo. Le mura cittadine saranno liberate da sterpi e terrapieni, affinché possano diventare la passeggiata della città. Via Salvalai – il Pincio – sarà finalmente liberato dalla coltre di catrame che lo ricopre e ripavimentato con mattoncini. Risaneremo Via Santa Chiara, sistemando l’area del Belvedere ad area attrezzata e ombreggiata. Il Teatro Romano di Via San Domenico verrà definitivamente recuperato, ma che questa volta accada davvero!

Libereremo immediatamente il Mercatale dalle auto, rendendolo finalmente il salotto della città.

Riapriremo Palazzo Gherardi, ex Tribunale, assegnando destinazione civica al grande Salone delle udienze, che potrebbe anche diventare sala del Consiglio Comunale. Recupereremo il punto panoramico alla base della Fortezza Albornoz, lasciato da anni all’abbandono.
Collocheremo nuove bacheche tecnologiche davanti ai Palazzi Storici, che offriranno informazioni precise e aggiornate. Bar, ristoranti e pizzerie potranno installare pedane e dehors, dove consentito.
Verranno realizzati nuovi parchi inclusivi nei quartieri e le panchine di Urbino saranno nuove e tecnologiche, con ricarica per smartphone. Destineremo parte dei proventi della tassa di soggiorno per interventi sul decoro urbano, oltre che ovviamente per servizi al turismo.

Un cenno a parte merita la nostra proposta su Street Art e Urban Art. Molti luoghi italiani sono rinati con questa forma d’arte – basti pensare a Bansky, Ozmo, Shepard Fairey, Blu, Ericailcane e tanti altri artisti – e lo dimostrano i numerosi festival che ogni anno vengono organizzati nel mondo.
L‘arte si fonde con la bellezza. È ovvio che non vogliamo dipingere il centro storico!
Ma nei quartieri e in parte anche in alcuni luoghi della città, pensiamo sia possibile dar vita a questo esperimento che può o non può essere permanente. Anche questo è un modo per richiamare visitatori e anche questo è un modo per riqualificare alcune aree del nostro territorio.

DRITTI AL PUNTO:

  • nuovo Piano Regolatore Generale
  • nuova illuminazione cittadina
  • mura libere da sterpi e terrapieni
  • eliminazione del catrame dal Pincio
  • riapertura di Palazzo Gherardi e dei giardini del Belvedere
  • recupero del Teatro Romano
  • Mercatale libero dalle auto e riqualificato
  • sistemazione parco della Fortezza Albornoz
  • nuove bacheche e panchine tecnologiche
  • Street Art a Urbino
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